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I pidocchi

Parassiti disgustosi e fastidiosi

Il pidocchio del capo è lungo dai 2 ai 4 millimetri, il suo colore è bianco-grigiastro, ma può variare in base a quello della capigliatura in cui si trova, vive e si riproduce esclusivamente sulla testa dell’uomo e si nutre del suo sangue.

Questo piccolo insetto è munito di 6 zampe uncinate, che gli consentono di spostarsi agevolmente per tutta la lunghezza del capello.

All’estremità del capo, il pidocchio è dotato di un apparato buccale con cui succhia il sangue del suo ospite.

Il ciclo vitale del pidocchio è di circa un mese e attraversa tre diverse fasi: uova (lendine), ninfa e adulto. Le femmine possono deporre fino a 4/10 uova al giorno, per un totale di 250/300 uova nella loro vita.


Il ciclo di vita del pidocchio si può così riassumere: Uova (lendini) Ninfa, Pidocchio adulto.
Le uova vengono depositate a pochi millimetri dal cuoio capelluto perché necessitano del caldo e dell’umidità per svilupparsi; le lendini sono fissate alla radice dei capelli mediante una soluzione vischiosa insolubile nell’acqua.

I pidocchi sono privi di ali e non possono né volare né saltare, quindi il contagio avviene nella grande maggioranza dei casi per contatto diretto, cioè quando le teste ed i capelli di persone diverse si toccano.
In quel istante avviene il trasferimento dei pidocchi da una testa all’altra.
La trasmissione può avvenire anche con lo scambio di pettini, cappelli, sciarpe e asciugamani che sono stati a contatto con persone infettate.

Al di fuori del suo ambiente, cioè la testa dell’uomo, il pidocchio sopravvive solo da 1 a 3 giorni al massimo e non è in grado di riprodursi.

Le prime vittime dei pidocchi sono i bambini dai 3 agli 11 anni, che frequentano le comunità scolastiche (asili nido, scuole materne ed elementari) o ambienti sportivi (palestre, piscine).
L’infestazione può poi colpire gli altri membri della famiglia.


I pidocchi sono più frequenti nelle aree urbane rispetto a quelle rurali, per l’alta presenza delle comunità scolastiche e l’elevata concentrazione di bambini.

Il primo segnale di “presenze indesiderate” è un intenso prurito alla testa ed il continuo grattarsi.
La diagnosi si effettua attraverso un’attenta ispezione dei capelli e del cuoio capelluto, che deve iniziare dalla zona dietro le orecchie e dalla nuca.


L’aiuto di un pettine a denti fitti, utilizzato su capelli asciutti o umidi, consente di effettuare una ricerca più accurata e veloce.
L’infestazione è cominciata se si riscontra la presenza di pidocchi e/o ninfe e/o uova vitali, piccoli puntini traslucidi di forma allungata e di colore bianco o marrone chiaro.

L’infestazione avviene in poco tempo: il pidocchio del capo ha una vita media di circa 1 mese, durante il quale, la femmina riesce a deporre 300 uova che si schiudono in 7/10 giorni.

L’infestazione è più frequente durante il periodo scolastico (nel periodo da ottobre a maggio).

Il clima non è quindi un fattore primario, sebbene la pediculosi sia più frequente nei climi temperati e caldi: questo perché il pidocchio del capo vive meglio alla temperatura di 29-30° C (a temperature inferiori a 25° C il pidocchio non ovodepone).